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In ogni piatto un pezzo della città di Chioggia

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Pesca in crisi. Manzato: entro un mese gli Stati Generali per difendere il settore


“Entro un mese daremo il via agli “Stati Generali della pesca professionale nel Veneto, per elaborare assieme al settore una strada comune da percorrere con l’obiettivo di tutelare un’attività economica che dà lustro e fa parte della cultura e della storia della nostra regione”. Lo ha detto l’assessore alla pesca del Veneto Franco Manzato, in occasione del
Mediterranen SeaFood Exposition MSE, che si è aperto oggi a Rimini e chiuderà martedì 22 febbraio. Si tratta della sezione dedicata alla pesca professionale nel contesto della più ampia fiera “Sapori”, che racchiude gusti, riti e tendenze su food e beverage. MSE abbraccia tutta la filiera ittica: dal prodotto fresco al surgelato, dai piatti pronti alle conserve.
Dentro la Fiera di Rimini è stato allestito uno spazio del Veneto, ospitato nel Padiglione A5 – stand 147, dove sono presenti diciotto operatori del settore pesca (pescatori, Organizzazioni di Produttori, consorzi, cooperative) per incontri d’affari business to business. Nello stand, che ricorda Venezia e con i desk che ricalcano la prua di una gondola, è proposta anche la grande varietà di prodotti offerti dalla diversità degli ambienti acquatici regionali. “Perche in Veneto – ha ricordato Manzato – mare, ma anche laghi, fiumi, lagune e valli da pesca, sono fonte di pescato ricchissima di particolarità che creano connubi perfetti a tavola”. A MSE ne viene proposto qualche esempio, con assaggi preparati dai cuochi dell’Istituto Alberghiero di Adria (RO), mentre i sommelier della Strada dei Vini Doc Lison di Pramaggiore (VE) proporranno abbinamenti enologici.
“Se pure la pesca professionale abbia nel Veneto una storia antica di millenni e tradizioni consolidate dai primordi della civiltà – ha aggiunto Manzato – oggi soprattutto nel settore della pesca costiera le cose non vanno affatto bene, con una continua e per certi aspetti inesplicabile moria dei molluschi e con l’introduzione di modalità di pesca estrane e all’attività tradizionale che poco considerano le diversità delle caratteristiche alieutiche dell’Alto Adriatico. Nei prossimi anni dovremo tutti riorientare questa attività, indirizzando nel modo più opportuno anche i fondi europei per lo sviluppo. Gli Stati Generali serviranno proprio a trovare un percorso condiviso”.

(Giunta Regionale del Veneto)

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