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In ogni piatto un pezzo della città di Chioggia

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Palazzo Comunale


L’originario Palazzo Comunale di Chioggia fu eretto nel 1228 e distrutto da un incendio nel 1817. Di esso si conserva una parte dell’antico archivio e una balaustra ornata di statue, longo il canale Perotolo. Il Municipio attuale – costruito nella prima metà dell’Ottocento, su progetto del De Paoli – ha un’impostazione tipicamente asburgica: è un edificio imponente, in stile neoclassico. Come altri palazzi dell’epoca, doveva incutere soggezione e rispetto verso l’autorità costituita, in questo caso quella austriaca. Per molti anni fu adibito a carcere. Dal punto di vista architettonico, l’edificio che vediamo è senz’altro inferiore al precedente. Tuttavia è importante perché contiene pregevoli opere d’arte: tra le altre, un trittico su tavola “La giustizia tra i Santi Felice e Fortunato” di Jacobello del Fiore (1436); una tavola anonima del Trecento con “Cristo tra i Santi Felice e Fortunato” (i due santi patroni di Chioggia); disegni di Rosalba Carriera (1675-1757), artista originaria di Chioggia, delicatissima pittrice di beltà femminili del Settecento veneziano, famosa per i suoi pastelli. Nella sala del Consiglio campeggia un enorme quadro con “L’ultima cena” di Antonio Vassilacchi (1556-1629) soprannominato l’Aliense, che collaborò col Tintoretto e con Paolo Veronese. Il busto di Vittorio Emanuele Il è opera di Aristide Naccari (1848-1914), mentre quelli di Eleonora Duse e Giuseppe Veronese sono stati scolpiti dal Rebesco, negli anni Cinquanta. In un cortile si trova una pregevole vera da pozzo in marmo, proveniente dall’Oratorio dei Filippini.

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